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giovedì 12 marzo 2009

I pannelli solari del futuro con I' idrogeno spray.


Un progetto che ha visto coinvolti i ricercatori dell’Australian National University (Anu), gli esperti della Spark Solar Australia nonchè l’azienda finlandese Braggone Oy.

L’idea alla base di quella che potrebbe essere una vera e propria rivoluzione nel settore solare è quella di utilizzare un componente fluido, da spruzzare sui pannelli, che essendo molto economico, tenda anche ad abbassare il costo degli impianti e dunque ad incrementarne le vendite su larga scala.
Nonchè a diminuire l’inquinamento ambientale e le emissioni, aggiungiamo noi. Per non parlare dei tagli sulla bolletta.


Uno dei limiti del settore delle energie rinnovabili, ma anche delle case ecologiche, e un po’ di tutte le eco-tecnologie, è proprio il costo elevato, dovuto forse anche all’iniziale diffidenza verso l’efficienza di questi prodotti, nonchè all’alto costo di fabbricazione del “meno inquinante”.
Ebbene, per il solare l’idrogeno spray potrebbe rappresentare una valida soluzione a questa problematica e sbloccare il settore delle vendite. Il progetto prevede di creare un pannello solare, spruzzando un film di idrogeno spray ed uno di materiale non riflettente, il tutto su di un nastro trasportatore.



mercoledì 11 marzo 2009

Batterie 9V con Celle dei Pannelli Solari.




Oggi è possibile utilizzare delle batterie solari. Dove si trovano? Potenzialmente in tutte le case. L’invenzione arriva dalla Danimarca, e più precisamente dalla mente di Knut Karlsen, un blogger che ha inventato le SunCats, delle pile a carica solare. Come fare? Molto semplice. Servono una comunissima batteria ricaricabile, della colla ed una cella fotovoltaica flessibile (questa forse è un po’ più complicata da trovare). Una volta che abbiamo avvolto la nostra batteria con le celle solari attaccate con la colla, basta collegare la punta della stessa con un filo di rame (come in foto) ed il gioco è fatto.
Questa la semplice idea del blogger danese che, assicura lui stesso, ha la casa piena di queste batterie posizionate su ogni finestra.
I vantaggi di quest’idea sono molteplici. Anzitutto il risparmio in termini economici, che di questi tempi è al primo posto nelle preoccupazioni delle famiglie italiane. Non si acquistano più pile, il caricabatterie non serve più e l’elettricità di casa viene utilizzata per altri scopi.
Poi si elimina il problema del riciclaggio, dato che si sa che gettare le batterie nei cassonetti indifferenziati è pericolosissimo perché contengono agenti chimici molto inquinanti, ma d’altra parte non in tutte le città sono presenti i cassonetti appositi per questo genere di immondizia.
Mentre l'unico svantaggio, sono i tempi di ricarica abbastanza lenti.





domenica 8 marzo 2009

Fotovoltaico organico. Una tecnologia solare meraviglosa.



Di cosa si tratta? Il fotovoltaico è oggetto di un notevole sforzo dei laboratori di ricerca. Il presente è costituito perlopiù dai tradizionali pannelli mono o policristallini spesso circa 100 micron. A fianco si sviluppa il segmento del film sottile. Permette costi inferiori e una migliore integrazione architettonica (è flessibile), anche se deve dimostrare la stessa affidabilità.

Per il momento a livello commerciale esiste solo quello inorganico, che arriva ad uno spessore, a seconda del materiale (silicio amorfo, diseleniuro di indio e rame o tellururo di cadmio), di meno di un micron.
I vantaggi dell'organico. L'idea nasce in Svizzera, ma è stata sviluppata nei laboratori di ricerca laziali.
A differenza delle celle di silicio, in questo caso la luce viene convertita in corrente elettrica grazie all'azione combinata di un colorante di origine organica (gli antociani) e un film sottile di nanoparticelle di biossido di Titanio (lo stesso materiale utilizzato come sbiancante nei dentifrici).
La cella è composta da una base in vetro o plastica e «uno strato di biossido di Titano sul quale vengono depositati gli altociani e un elettrolita».
Sulla carta i vantaggi principali, rispetto all'inorganico, sono diversi. «Innanzitutto lo scambio di cariche non avviene attraverso un'unica superficie con le nanoparticelle la reazione è su tre dimensioni». C'è poi l'aspetto dei costi: «Un impianto che oggi costa 20mila euro potrà crollare a 200 euro».
I materiali, infine, sono più leggeri e dovrebbero favorire l'integrazione architettonica. La tecnologia sfrutta la luce diffusa, in quanto le celle trasparenti possono essere integrate sui vetri delle costruzioni e sfruttarla sia in esterno che in interno.


I nodi da risolvere. Sulla strada della commercializzazione vanno ancora affrontate alcune questioni. Il sistema attuale è corrosivo, quindi richiede elettrodi fatti di materiali molto resistenti».
Si sviluppa ancora un prodotto che rispetti e migliori l'ambiente. Siamo fiducioso, che questa tecnologia migliorerà sicuramente.


lunedì 2 marzo 2009

Energia: è possibile avere l'energia solare, anche quando ci sono le nubi, o nel bel mezzo della notte ?





Come è possibile avere l'energia solare, anche quando ci sono le nubi, o nel bel mezzo della notte ?


E ' possibile, ha dichiarato Terry Murphy, presidente della Solar. La società utilizza il calore del sole per bollire l'acqua e far girare una turbina - simile al "solare termico".


Usando un sistema di specchi per concentrare la luce del sole e per far aumentare il calore dell'acqua; Solar utilizza il riscaldamento del sale, che si scioglie in un liquido denso il doppio dell'acqua.

E qui l'inghippo: il sale sciolto è in grado di mantenere una quantità di calore, che poi si possono sfruttare per l'utilizzo di energia elettrica ?


Solar ha realizzato un sistema vedi foto: esso comprende una torre che assomiglia a una ciminiera alta, nella parte superiore c’è un cilindro nero che assorbe il calore, nei dintorni ci sono 17000 specchi, ogni sei metri per sette metri, e ciascuno montato su un puntello che assomigliano ad una lampada, tutto è controllato da un computer, invia e riflette la luce del sole al cilindro, indipendentemente dalla stagione dell'anno o del giorno.


La grande differenza è nei due serbatoi di stoccaggio alla base della torre. Essi possono contenere sale ed emettere calore sufficiente per fare muovere i generatori per ore. Il design di Solar dovrebbe generare fino a 300 megawatt.


http://progettonuovaenergia.blogspot.com/
http://ecoalfabeta.blogosfere.it/



martedì 24 febbraio 2009

Ambiente: la differenza tra celle solari fotovoltaiche e solari termiche.

Celle solari fotovoltaiche e Solari termiche.

Nelle celle solari fotovoltaici, l'energia del sole viene convertita in energia elettrica e poi trasferiti a un rete elettrica .

Per le celle solari termici, quando i raggi del sole raggiunge il riscaldamento pannelli, l'energia del sole viene convertita in energia di riscaldamento. Questo calore generato può essere usato per bollire l'acqua e il riscaldamento domestico.