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martedì 14 aprile 2009

Impianti a Gpl: Sly Injection” di e-GAS.


Descrizione

Il sistema elettronico acquisisce i dati motore del veicolo ad ogni regime di funzionamento garantendone il controllo delle emissioni e mantenendone al contempo inalterate guidabilità e prestazioni. La presenza, nella centralina del KIT Sly-Injection, di una elettronica innovativa e funzionale consente di ridurre al minimo il tempo per la taratura del veicolo, grazie anche al minor numero di connessioni elettriche da effettuare in fase di installazione del KIT.

Non è infatti assolutamente necessario prelevare alcun segnale dalla centralina della vettura, azzerando quindi qualsiasi difficoltà o problematica che sorge solitamente in questa fase di installazione con gli altri impianti attualmente in commercio. Unico nel suo genere il KIT Sly-Injection necessita di solo due connessioni elettriche: il positivo ed il negativo batteria. Grazie all'innovativo cablaggio presente nel KIT (GPL/METANO) le connessioni con gli altri componenti vengono effettuate tutte attraverso specifici connettori automotive a prova di errore, consentendo anche all'operatore meno esperto di completare l'installazione elettrica su qualsiasi veicolo.

Caratteristiche riassuntive:

  • Nessuna emulazione lambda.

  • Ottimo per motori Euro 3 ed Euro 4.

  • Vasta gamma di motori da 2 - 8 cilindri con unica centralina.

  • Intelligente, di facile manutenzione ed installazione.

Taratura

La taratura del veicolo può avvenire attraverso il personal computer utilizzando uno specifico programma di taratura o tramite uno specifico palmare e-G@S che a livello opzionale può anche servire da tester EOBD, unendo quindi in sé due caratteristiche fondamentali per il meccanico installatore: quelle di uno strumento diagnostico universale unito ad uno strumento di taratura del sistema e-G@S.


Il sistema ad iniezione sequenziale fasata “Sly Injection” di e-GAS è omologato per le seguenti fasce di cilindrata:

  • GPL aspirato vetture rispondenti alle direttive 94/12/CEE, 96/44/CE, 96/69CE, 98/69/CE fase A e B,1999/102/CE, 2001/1/CE, 2001/100/CE, 2002/80/CE, 2003/76/CE da 900 cm3 a 3999 cm3 (EURO 4)
  • GPL sovralimentato vetture rispondenti alla direttiva 94/12/CEE, 96/44/CE, 96/69CE, 98/69/CE fase A e B,1999/102/CE, 2001/1/CE, 2001/100/CE, 2002/80/CE, 2003/76/CE da 1498 cm3 a 2498 cm3 (EURO 4)
  • METANO aspirato vetture rispondenti alla direttiva 94/12/CEE, 96/44/CE, 96/69CE, 98/69/CE fase A e B,1999/102/CE, 2001/1/CE, 2001/100/CE, 2002/80/CE, 2003/76/CE da 900 cm3 a 3999 cm3 (EURO 4)

Vetture Euro 1 od omologate con normative antinquinamento precedenti possono essere trasformate senza limiti di cilindrata.

Manutenzione impianti a Gpl.







Manutenzione impianti a Gpl. Innanzitutto, cos’è esattamente il Gpl? Qual è la sua composizione? Il Gpl, gas di petrolio liquefatto, è un gas liquido ottenuto tramite estrazione da pozzi petroliferi o dalla raffinazione del greggio (in realtà una miscela di gas tra cui, essenzialmente, propano e butano) contenuto in appositi serbatoi sotto pressione (a circa 6-8 bar).

Oltre naturalmente al vantaggio per le nostre tasche, visti i prezzi decisamente bassi del gas, il Gpl è assolutamente rispettoso dell’ambiente: non emette polveri, le emissioni di benzene sono nulle e per quanto riguarda l’anidride carbonica si trova tra la benzina e il metano.

L’alimentazione a Gpl non è pericolosa, nemmeno in caso di incidente, visto che i serbatoi sono regolamentati da severe normative ECE/ONU che garantiscono la sicurezza in ogni situazione, anche durante incendi, incidenti o eccessivo calore. A differenza dei serbatoi per il metano, che devono essere controllati ogni 5 anni, quelli per il Gpl vanno revisionati ogni 10, salvo verifiche straordinarie in caso di incidenti o incendi. Con lo sviluppo di nuove tecnologie gli impianti a Gpl sono oggi in grado di equivalere come prestazioni ai normali motori benzina e non c’è più il rischio di rotture accidentali.

Oggi i problemi sono perlopiù di carattere meccanico. Alcuni motori non gradiscono la più elevata temperatura di combustione del gas e la caratteristica di quest'ultimo di bruciare in maniera molto pulita, secca, senza alcun potere lubrificante.
Sia le Case sia i produttori d'impianti a gas lo sanno bene e perciò comunicano all'utente la necessità di verificare (ed eventualmente registrare) il gioco delle valvole a intervalli più brevi (di solito ogni 30.000 chilometri invece che ogni 60.000 o più) e aggiungere, nel caso, un additivo al gas per creare migliori condizioni di lubrificazione nella camera di combustione.

A favore del Gpl va comunque la leggerezza dei serbatoi tale da non modificare la distribuzione dei pesi della macchina e una distribuzione di impianti di rifornimento più omogenea rispetto al metano, almeno in Italia. L’unica forse problematica sta nelle limitazioni in alcuni parcheggi o traghetti, dove le auto a Gpl non possono salire.