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lunedì 4 gennaio 2010

BANCA MONDIALE;5,5 MLD PER SOLARE IN NORD AFRICA



Algeria, Egitto, Giordania, Marocco e Tunisia: sono questi i territori scelti dalla Banca Mondiale per realizzare entro il 2020 nuovi progetti di solare termodinamico, per una potenza di quasi un GW. Si tratta di progetti gia' avviati in parte dalle autorita' locali che ora vengono rafforzati dall'aiuto della World Bank, nell'ambito dei contributi dedicati alla lotta dei cambiamenti climatici.

Le risorse, che ammontano a 5,5 miliardi di dollari, saranno investite in programmi per lo sviluppo del solare termodinamico in Algeria, Egitto, Giordania, Marocco e Tunisia attraverso il Clean Technology Fund.

L'iter di finanziamento e gia' stato avviato con l'erogazione della prima tranche di 750 milioni di dollari a carico del Fondo e presto saranno avviate le procedure per la mobilitazione degli ulteriori 4,85 miliardi. Il programma finanziario permettera' ai cinque paesi selezionati di contribuire alle misure di lotta al cambiamento climatico mediante lo sviluppo di una potenza di termodinamico di circa 1 GW entro il 2020 e attraverso la creazione di infrastrutture energetiche di supporto sia per l'approvvigionamento interno che per le esportazioni, nel quadro di potenziamento della rete mediterranea. Le azioni gia' programmate faranno risparmiare al settore energetico dei cinque stati circa 1,7 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica all'anno, tanto che se il programma produrra' buoni risultati sara' trasferito e replicato in altri paesi.

martedì 14 aprile 2009

Impianti a Gpl: Sly Injection” di e-GAS.


Descrizione

Il sistema elettronico acquisisce i dati motore del veicolo ad ogni regime di funzionamento garantendone il controllo delle emissioni e mantenendone al contempo inalterate guidabilità e prestazioni. La presenza, nella centralina del KIT Sly-Injection, di una elettronica innovativa e funzionale consente di ridurre al minimo il tempo per la taratura del veicolo, grazie anche al minor numero di connessioni elettriche da effettuare in fase di installazione del KIT.

Non è infatti assolutamente necessario prelevare alcun segnale dalla centralina della vettura, azzerando quindi qualsiasi difficoltà o problematica che sorge solitamente in questa fase di installazione con gli altri impianti attualmente in commercio. Unico nel suo genere il KIT Sly-Injection necessita di solo due connessioni elettriche: il positivo ed il negativo batteria. Grazie all'innovativo cablaggio presente nel KIT (GPL/METANO) le connessioni con gli altri componenti vengono effettuate tutte attraverso specifici connettori automotive a prova di errore, consentendo anche all'operatore meno esperto di completare l'installazione elettrica su qualsiasi veicolo.

Caratteristiche riassuntive:

  • Nessuna emulazione lambda.

  • Ottimo per motori Euro 3 ed Euro 4.

  • Vasta gamma di motori da 2 - 8 cilindri con unica centralina.

  • Intelligente, di facile manutenzione ed installazione.

Taratura

La taratura del veicolo può avvenire attraverso il personal computer utilizzando uno specifico programma di taratura o tramite uno specifico palmare e-G@S che a livello opzionale può anche servire da tester EOBD, unendo quindi in sé due caratteristiche fondamentali per il meccanico installatore: quelle di uno strumento diagnostico universale unito ad uno strumento di taratura del sistema e-G@S.


Il sistema ad iniezione sequenziale fasata “Sly Injection” di e-GAS è omologato per le seguenti fasce di cilindrata:

  • GPL aspirato vetture rispondenti alle direttive 94/12/CEE, 96/44/CE, 96/69CE, 98/69/CE fase A e B,1999/102/CE, 2001/1/CE, 2001/100/CE, 2002/80/CE, 2003/76/CE da 900 cm3 a 3999 cm3 (EURO 4)
  • GPL sovralimentato vetture rispondenti alla direttiva 94/12/CEE, 96/44/CE, 96/69CE, 98/69/CE fase A e B,1999/102/CE, 2001/1/CE, 2001/100/CE, 2002/80/CE, 2003/76/CE da 1498 cm3 a 2498 cm3 (EURO 4)
  • METANO aspirato vetture rispondenti alla direttiva 94/12/CEE, 96/44/CE, 96/69CE, 98/69/CE fase A e B,1999/102/CE, 2001/1/CE, 2001/100/CE, 2002/80/CE, 2003/76/CE da 900 cm3 a 3999 cm3 (EURO 4)

Vetture Euro 1 od omologate con normative antinquinamento precedenti possono essere trasformate senza limiti di cilindrata.

Manutenzione impianti a Gpl.







Manutenzione impianti a Gpl. Innanzitutto, cos’è esattamente il Gpl? Qual è la sua composizione? Il Gpl, gas di petrolio liquefatto, è un gas liquido ottenuto tramite estrazione da pozzi petroliferi o dalla raffinazione del greggio (in realtà una miscela di gas tra cui, essenzialmente, propano e butano) contenuto in appositi serbatoi sotto pressione (a circa 6-8 bar).

Oltre naturalmente al vantaggio per le nostre tasche, visti i prezzi decisamente bassi del gas, il Gpl è assolutamente rispettoso dell’ambiente: non emette polveri, le emissioni di benzene sono nulle e per quanto riguarda l’anidride carbonica si trova tra la benzina e il metano.

L’alimentazione a Gpl non è pericolosa, nemmeno in caso di incidente, visto che i serbatoi sono regolamentati da severe normative ECE/ONU che garantiscono la sicurezza in ogni situazione, anche durante incendi, incidenti o eccessivo calore. A differenza dei serbatoi per il metano, che devono essere controllati ogni 5 anni, quelli per il Gpl vanno revisionati ogni 10, salvo verifiche straordinarie in caso di incidenti o incendi. Con lo sviluppo di nuove tecnologie gli impianti a Gpl sono oggi in grado di equivalere come prestazioni ai normali motori benzina e non c’è più il rischio di rotture accidentali.

Oggi i problemi sono perlopiù di carattere meccanico. Alcuni motori non gradiscono la più elevata temperatura di combustione del gas e la caratteristica di quest'ultimo di bruciare in maniera molto pulita, secca, senza alcun potere lubrificante.
Sia le Case sia i produttori d'impianti a gas lo sanno bene e perciò comunicano all'utente la necessità di verificare (ed eventualmente registrare) il gioco delle valvole a intervalli più brevi (di solito ogni 30.000 chilometri invece che ogni 60.000 o più) e aggiungere, nel caso, un additivo al gas per creare migliori condizioni di lubrificazione nella camera di combustione.

A favore del Gpl va comunque la leggerezza dei serbatoi tale da non modificare la distribuzione dei pesi della macchina e una distribuzione di impianti di rifornimento più omogenea rispetto al metano, almeno in Italia. L’unica forse problematica sta nelle limitazioni in alcuni parcheggi o traghetti, dove le auto a Gpl non possono salire.

sabato 7 marzo 2009

Quante emissioni di CO2 produce un email ?






Le emissioni di biossido di carbonio devono essere ridotti del 50% entro il 2050, mentre la popolazione è in aumento., questo è un problema reale.
Attualmente non ci sono progetti per sostituire la fonte delle emissioni causate principalmente dal carbone e dalle centrali elettriche! Bisognerebbe utilizzare fonti energetiche rinnovabili, ed aumentare le piantagioni di alberi , in modo che catturano Co2.
In seguito al protocollo di Kyoto, che impone ai paesi di rispettare le emissioni di CO2, con l’emissoni di certificati che potranno essere acquistati o venduti in base al superamento di determinati parametri.
In pratica si acquistano e si vendono certificati di CO2 per compensare le emissioni di carbonio.
La eFormic, ha realizzato un software CO2 barcode; con questo software le aziende produttrice saranno sensibilizzate migliorare il loro sistema di produzione.
Scrivendo il codice a barre (etichetta del prodotto) si evidenzia la quantità di CO2 emessa per creare il prodotto, trasporto e stoccaggio; anche l' invio di un e-mail, causa emissioni di CO2.

I vantaggi ? Costruire relazioni tra clienti e produttore, e dare alle aziende una possibilità di migliorare la loro responsabilità sociale, ed inquinare di meno.
Le Nazioni per rispettare le soglie di emissioni, utilizzeranno questo servizio CO2Co per controllare le aziende operanti sul proprio territorio, in modo da analizzare le produzioni maggiormente inquinanti. Adottando tutte le misure del caso.
Il consumatore diventerà in futuro attivo nella produzione del prodotto, sicuramente valorizzerà i prodotti che inquinano di meno, potrà suggerire anche miglioramenti nel ciclo produttivo.
Utilizzando il CO2Code si potrà certificare in futuro aziende come Hotel, Bar, Ristoranti etc, con basse emissioni, tipo come i prodotti biologici.
Il Carbon Trust ha lavorato con i negozi del Regno Unito come Tesco per valorizzare i prodotti realizzati con basse emissioni di CO2.
Ottima tecnologia, realizzata da 2 ingegnieri tedeschi, sarà una bella rivoluzione.

http://www.nonsoloaria.com/
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2009-03-03_103327186.html
http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/scienza_e_tecnologia/banca-mondiale/banca-mondiale/banca-mondiale.html