Visualizzazione post con etichetta rifiuti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rifiuti. Mostra tutti i post

mercoledì 9 settembre 2009

AMBIENTE: FARE AMBIENTE, VIETARE I SACCHETTI PLASTICA

L'associazione ambientalista Fare Ambiente da mesi si sta attivando con campagne affinche' la sensibilita' ambientale abbia un'accelerazione portando alla diffusione nell'intero territorio italiano degli shoppers biodegradabili.
''L'Italia - denuncia Fare Ambiente - sembra ancora una volta in ritardo rispetto al raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto, pertanto la nostra azione a tal riguardo e' finalizzata a non attendere la normativa comunitaria (la EN13432) che dapprima sarebbe dovuta andare in vigore in Italia il 1 gennaio del 2010, ma che poi con il cosiddetto ''decreto milleproroghe'' andra' in vigore nel 2011''.
Fare Ambiente esprime ''massima soddisfazione rispetto ogni iniziativa rivolta a questa specifica tematica, anche da parte di Organizzazioni estere come il Marine Conservation Society (MCS), societa' inglese no-profit dedicata alla conservazione dell'ecosistema marino che ha proposto per il 12 settembre la prima giornata internazionale 'contro' le buste della spesa'', Piergiorgio Benvenuti, responsabile delle relazioni istituzionali e coordinatore per il Lazio del Movimento Ecologista Europeo - Fare Ambiente ricorda che ''nel nostro Paese si producono 300 mila tonnellate di buste di plastica all'anno, l'equivalente di 430 mila tonnellate di petrolio e di circa 200 mila tonnellate di CO2 emesse in atmosfera.
In Italia due milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno tra i rifiuti e sono consumati non meno di 4 miliardi di sacchetti. Uno spreco di risorse non rinnovabili, per produrre un oggetto che ha un tempo di vita brevissimo, ma che determina un inquinamento ingente''.(ANSA)




lunedì 23 febbraio 2009

Gas e compost dai rifiuti.

Si chiama megadissipatore, la macchina con cui avere "rifiuti zero", trasformandoli in risorsa.
E' una sorta di uovo di colombo, in pratica si fonda sul meccanismo utilizzato dai dissipatori domestici, ovvero i tritarifiuti messi sotto il lavandino della cucina, che sminuzzano i rifiuti e smaltiscono nello scarico i residui alimentari.
C'è il brevetto di un Ing. Vitiello, alla base c'è un'accuratissima raccolta differenziata, di tutte le materie prime. I dissipatori, aiutano nella trasformazione dell'umido in tutte le varie fasi di trasformazione, fino al conseguimento delle risorse da cui è possibile trarne profitto.

L'impianto separa il secco dal liquido, la parte secca non necessita di particolari trattamenti. Grazie ad un passaggio negli impianti di compostaggio, diventa fertilizzante, di prima qualità, cheè richiesto dal mercato.
Mentre la parte liquida attraverso lavorazioni in impianti di digestione anaerobica, viene trasformata in biogas.
E l'acqua rimanente, può essere utilizzata per irrigare i campi. Si ricorda che da una tonnellata di umido si ottiene 200mc di biogas, che garantiscono 6 kwh per mc di energia elettrica, oltre a quella calorica.
Mentre il compost ha un valore di mercato di 500,00 euro a tonnellata.

sabato 21 febbraio 2009

La Birra, nuova marca di carburante !

In California, è in atto un nuovo sistema di adeguamento alle fabbriche di birra, in pratica utilizzeranno gli scarti del lievito di birra per produrre etanolo.La Sierra Nevada Co., in collaborazione con la Fuel Corporation, inizierà il test nel secondo trimestre di questo anno, con la speranza di passare alla piena produzione di etanolo nel terzo trimestre. Questo sistema ha un potenziale elevato per l'ambiente, oltre ad avere un’energia sempre più indipendente, ha detto Ken Grossman, fondatore e presidente, Sierra Nevada Co.

I suddetti rifiuti contengono tra il 5% e 8% di alcol, compresi i lieviti e le sostanze nutritive sufficienti per generare etanolo. Invece Fueler, sta cercando di aumentare il livello di alcool al 15 per cento, per consentire una maggiore resa di etanolo.

La Tecnologia: Fueler è la prima raffineria di etanolo. Il sistema, inoltre, ha dimensioni di un elettrodomestico, rendendo possibile l'utilizzo nelle nostre case la produzione per ricaricare l'auto, moto, etc. Questo sistema consente di ridurre i costi del carburante, e di produrre energia e carburante in on-site.