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lunedì 4 gennaio 2010

FOTOVOLTAICO; GIU' PREZZI, BUONE PREVISIONI UE


I costi del fotovoltaico scenderanno in media dell'8% l'anno: la previsione e' dell'Epia, l' Associazione europea dell'industria fotovoltaica, che annuncia che il numero di impianti fotovoltaici in Italia e' quasi raddoppiato in meno di un anno, passando dai 31.800 impianti installati a fine 2008 agli oltre 53.600 rilevati dal Gestore servizi energetici. Complessivamente, nel nostro Paese la potenza degli impianti fotovoltaici installati e' pari a 668,6 megawatt.

Secondo lo studio, entro il 2020 con questa fonte energetica si potrebbe soddisfare addirittura il 12% della domanda di elettricita' dell'Unione europea, a confronto con la situazione attuale di poco inferiore all'1%. Il nostro Paese, se venisse confermata questa tendenza, sarebbe uno di quelli che potrebbe contribuire in misura maggiore al conseguimento degli obiettivi europei di lotta al cambiamento climatico. Ma, secondo l'Epia, si tratta di un traguardo realizzabile soltanto a patto che in Europa si verifichino due condizioni in particolare: una maggiore flessibilita' del sistema di generazione elettrica e sistemi di sostegno al mercato stabili e sostenibili.


Rinnovabili, al via nuovo bando per la ricerca


Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie V, n. 150 del 21 dicembre 2009 - è stato pubblicato l’avviso di un bando nazionale per il finanziamento di studi e progetti di ricerca nell'ambito dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.

Si tratta del “Bando per il finanziamento di progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane”, emanato dalla ex Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Due tipologie di interventi

Il bando, aperto a partire dal 21 dicembre 2009, è rivolto a studi e progetti di ricerca riguardanti due tipologie di interventi: incremento dell’efficienza energetica negli usi finali, con particolare riguardo agli interventi mirati alla riduzione delle emissioni inquinanti in aree urbane; produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili.

Beneficiari dei finanziamenti

Possono presentare domanda di contributo le imprese associate, anche in forma temporanea, che comprendano però enti pubblici di ricerca. In via facoltativa, l’associazione potrà comprendere anche associazioni di categoria, agenzie energetiche, ESCO, agenzie, enti o istituti preposti alla comunicazione, informazione e formazione in materia ambientale, enti pubblici.

Inoltre, sono ammessi al bando anche i progetti di ricerca giudicati ammissibili, per cui era già stata presentata domanda per lo stesso bando dell'anno precedente, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 23 dicembre 2008.

Le risorse

Sono messe a disposizione risorse pari complessivamente a 16,9 milioni di euro; a ciascun progetto potrà essere assegnato un contributo pari al 50% dei costi ammissibili, e comunque non superiore a 500.000 euro.

Durata del progetto

La durata del progetto di ricerca dovrà essere non inferiore ai 12 mesi e non superiore ai 24 mesi. Nei casi in cui la ricerca preveda la realizzazione di prototipi, la sperimentazione relativa alle prestazioni degli stessi e la validazione dei risultati, la durata massima del progetto potrà essere di 36 mesi.

Domande entro il 21 marzo 2010

Sono ammesse ad istruttoria le domande che risultano spedite a partire dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - 21 dicembre 2009 - e non oltre tre mesi dal primo giorno utile alla ricezione (21 marzo 2010).




giovedì 21 maggio 2009

L'opportunità del solare termico !




L'opportunità del solare termico.
Diverso il quadro per il solare termico. Qui, dopo anni di stasi, nel
2008 sono stati istallati pannelli per circa 200 milioni (il 66% in
più sull'anno prima) più 160 milioni per le attività correlate. «È un
campo in crescita attesa stabile, caratterizzato da impianti
energeticamente persino più efficienti di quelli fotovoltaici, e noi
lo prevediamo in crescita media al 27% al 2015 - rileva Macchi - ma
qui c'è un chiaro potenziale inespresso, con un'offerta
sottodimensionata alla domanda».
E' forse la maggiore opportunità che mette in luce la ricerca del
Politecnico di Milano. «Molti leader nell'area termosanitaria non
hanno messo al centro delle proprie strategie il solare termico,
soprattutto a causa dell'attesso rallentamento del mercato edilizio,
dovuto alla crisi. Però oggi, con il mantenimento della detrazione
fiscale al 55% per le ristrutturazioni energetiche - rileva Macchi –
vi potrebbe essere un effetto positivo. Nel 2007 circa un quarto delle
106mila domande di detrazione hanno riguardato i collettori solari
termici. Tutto ciò dovrebbe indurre alcuni ripensamenti sia in leader
come Riello, Vaillant, Mts, Ferroli. Sia in nuovi entrati come
Paradigma, Enerpoint, Accomandita». Qui, con ogni probabilità, il
valore aggiunto per l'industria italiana (nonostante la possibile
concorrenza di prodotti a basso costo asiatici) potrebbe persino
essere superiore a quello attuale del fotovoltaico.