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mercoledì 9 settembre 2009

ECO-ENERGIA:GOOGLE FINANZIA ENERGIA PULITA DA ALGHE OFFSHORE

La Nasa si prepara a progettare sistemi per la raccolta di alghe cresciute in appositi sacchetti di plastica in mare per produrre biocarburanti senza consumare acqua e sottrarre terra all'agricoltura e depurando, al tempo stesso, le acque reflue e i liquami che non saranno piu' scaricati in mare.
Un sistema vincente da un lato per la produzione di biocombustibile e dall'altro per la capacita' del sistema di fare da filtro alle acque sporche.
L'idea e' venuta allo scienziato Jonathan Trent e arriva direttamente dallo studio di tecniche per migliorare la qualita' della vita degli astronauti nello spazio, che possono disporre di risorse limitate come l'acqua. Tra i finanziatori troviamo anche i fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin che affermano di aver investito $ 250.000 nel progetto di Trent e nel continuo impegno di sviluppare un biocarburante dalle alghe utilizzando soprattutto una tecnologia low-tech: le acque reflue.
Si utilizzerebbero sacchi di plastica o involucri (gli stessi che vengono utilizzati ora dalla NASA per studiare il riciclaggio delle acque sporche nelle missioni spaziali) con membrane semi-permeabili, che utilizzano una particolare applicazione dell'osmosi, da posizionare nell'oceano per consentire al flusso di acqua di scorrervi attraverso per farvi crescere delle alghe. ''Il motivo per cui le alghe sono cosi' interessanti e' dovuto all'elevata capacita' produttiva di alcune specie'', ha affermato Jonathan Trent, a capo del team di ricerca al centro Nasa di Moffett Field, California.
Semplicemente confrontandola con le altre materie prime impiegate ci si accorge come, a fronte di una produzione annuale di circa 50 litri di olio per ettaro dalla soia, di 160 l dalla colza e di quasi 600 l dalla palma, con alcuni tipi di alghe si potrebbe arrivare a produrre fino a 2.000 litri di olio''.
La competizione con le colture alimentari, la sottrazione di spazio utile e le richieste idriche dei processi di sintesi sono i punti deboli di una tecnologia che continua a suscitare polemiche.
Un'opzione ad alta sostenibilita', in tal senso, e' quindi rappresentata dalle alghe, al cui vantaggio di assicurare una produzione energetica per ettaro piu' elevata rispetto a qualsiasi altra fonte bioenergetica, si somma la capacita' di riutilizzare metalli pesanti e residui di idrocarburi.
Il progetto Nasa mira a prendere di petto il problema relegando il processo in mare ed affidando alla natura stessa lo svolgimento di alcune fasi.
''L'ispirazione che avevo era di utilizzare dei sacchetti costituiti da membrana per farvi crescere offshore le alghe'', continua Trent. Un concetto semplice ed elegante secondo il suo ideatore che prevede, dunque, il riempimento di buste di plastica in membrana semi permeabile con acque reflue e liquami, ottimo terreno di crescita per questi organismi.
Questa sorta di isole artificiali riceverebbero direttamente la luce del sole e attraverso l'osmosi assorbirebbe la CO2 atmosferica rilasciando ossigeno e acqua dolce; alla capacita' termica del mare il compito di controllare la temperatura mentre le onde manterrebbero il sistema in movimento e dunque attivo.
Inoltre i sacchetti dopo due anni di utilizzo verrebbero riciclati.

Ansa.it



sabato 28 febbraio 2009

Google e il contenuto duplicato.


Prima di tutto, la Definizione di Contenuto Duplicato.

Il contenuto duplicato si riferisce generalmente a blocchi sostanziali di contenuto all’interno dello stesso dominio o tra diversi domini che combaciano esattamente con altri contenuti o sono molto simili tra loro.
La maggior parte delle volte è del tutto non intenzionale o per lo meno non fatto con malizia: forum che generano pagine normali o pagine dinamiche prese da altri siti, negozi che mostrano (e, peggio ancora, linkano) diversi URL, e così via.
In qualche caso i contenuti duplicati sono creati nell’intento di manipolare il posizionamento sui motori di ricerca o guadagnare più traffico per chiavi più o meno popolari”.

* Passiamo ora alla Definizione di Cosa non è, un contenuto duplicato.

Gli algoritmi di Google “non vedono come contenuto duplicato lo stesso articolo scritto in Inglese e Spagnolo. Similarmente, non dovreste preoccuparvi che snippets occasionali (virgolette e altro) vengano evidenziati come contenuto duplicato”.

Allora, perché è importante la questione dei contenuti duplicati?
Perché ogni volta che un utente esegue una ricerca vuole vedere e trovare diverse sezioni e diverse informazioni su uno stesso contenuto, e non, al contrario, trovare le stesse informazioni per lo stesso contenuto.

Per questo motivo Google, tende a indicizzare e mostrare sempre pagine con diversi contenuti.
Quindi, se un sito contiene un articolo “regolare” e lo stesso nella versione “da stampare”, e non c’è nessun limite nel robots.txt o attraverso il meta tag noindex, Google sceglierà di mostrare solo una delle due versioni.

E se si dovesse percepire che il contenuto duplicato, vuol essere mostrato per manipolare il ranking e di conseguenza, deviare i navigatori, verranno presi i relativi accorgimenti per quanto riguarda l’indicizzazione e il posizionamento dell’intero sito in questione.
Inoltre, potrà spesso accadere, che nei risultati delle ricerche, sia visualizzata la versione dell’articolo (tra le due) “meno desiderata” dai webmaster.

* Ecco allora 10 buone regole da seguire per i contenuti duplicati:

1. Aiutare gli algoritmi a determinare quale sia la versione del documento che si vuole far indicizzare, per esempio, disabilitando le versioni stampabili o usando espressioni regolari nel file robots.txt.
2. Usare intelligentemente il redirect 301 (redirect permanente).
3. Essere consistenti nel linking interno del sito. Non linkando per esempio, una volta a /pagina/, poi a /pagina e poi a /pagina/index.htm.
4. Usare possibilmente domini geografici, directory appropriate o sottodomini per indicare la versione più appropriata di un documento.
5. Condividere con attenzione i contenuti di un sito con altri siti, assicurandosi che gli altri contengano un link verso il contenuto originale.
6. Usare l’opzione “dominio preferito” nel pannello per i webmaster: scegliendo di far indicizzare la versione con www o senza, quando altri siti linkano il vostro sito.
7. Minimizzare le ripetizioni anche parziali nel sito.
8. Evitare la pubblicazione di bozze e pagine vuote.
9. Conoscere bene le debolezze del vostro CMS.
10. Non preoccuparsi troppo dei siti che prendono i contenuti dal vostro sito, è molto improbabile che possano influenzare negativamente la sua presenza su Google.

http://blog.imevolution.it/40/google-e-il-contenuto-duplicato/
http://googlewebmastercentral.blogspot.com/

giovedì 26 febbraio 2009

Google Ricerca Blog.

http://www.google.com/blogsearch?hl=it

Il motore di ricerca di Google per i Blog.

Contiene anche il link per inserirlo nella sua directory.

lunedì 16 febbraio 2009

Yahoo: la ricerca più intelligente con il nuovo 'motore' .




Yahoo accelera e presenta Search Pad, applicazione in grado di identificare e rilevare gli autentici intenti e propositi che stanno dietro ad un´interrogazione online.
Il tool per il momento è in sperimentazione, e rispetto a Google ovviamente afferma di avere potenzialità superiori: l´obiettivo è creare servizi sempre più intelligenti e in grado di capire attraverso le parole digitate dall´utente quali siano le esigenze di chi sta dietro allo schermo, mantenere organizzato il lavoro e non dover ogni volta ricominciare la ricerca da capo.


Compiere una ricerca online comporta spesso la necessità di prendere appunti e copiare contenuti dalle pagine web visitate. Alcuni utenti ricopiano le informazioni maggiormente interessanti in un editor di testo o in un messaggio email, mentre altri ancora preferiscono aprire un tab del loro browser per ogni pagina visitata e ritenuta maggiormente interessante. Con Search Pad, gli sviluppatori di Sunnyvale hanno provato a semplificare queste macchinose procedure, fornendo uno strumento per prendere appunti all'interno del browser contestualmente alla navigazione.

Analizzando le query inserite dall'utente, un algoritmo valuta la presenza di una ricerca complessa, proponendo in tal caso la creazione di un documento in Search Pad per prendere appunti sulle pagine visitate. All'interno del blocco note fornito da Yahoo vengono automaticamente inseriti i contenuti già visualizzati dall'utente, che a sua volta potrà aggiungerne di nuovi con un semplice copia/incolla.
Quando un testo copiato da una pagina web viene inserito in Search Pad, il sistema provvede automaticamente a ricercare la fonte del contenuto appena incollato fornendone il link. Il tutto avviene all'interno della pagina dei risultati di Yahoo e non richiede l'apertura di altre finestre o tab del browser.


Il nuovo servizio di Yahoo appare molto promettente e in grado di suscitare una maggiore attrazione nei confronti di quegli utenti alla ricerca di un sistema semplice, ma allo stesso tempo affidabile, per prendere appunti durante le loro ricerche online.

sabato 7 febbraio 2009

Google Earth 5.0, gli utenti possono ora esplorare Marte !

Con Google Earth 5.0, gli utenti possono ora esplorare Marte nello stesso modo in cui si visualizzano le immagini 3D
Il progetto Marte, che è stato attuato in collaborazione con la NASA, è destinato sia per
inchiesta del nostro pianeta, e per ricerca.


NASA e Google e altri ricercatori utilizzeranno la nuova funzionalità di Google Earth Marte per condividere i dati relativi al pianeta.

Inoltre, le nuove caratteristiche di Google Earth Marte consente agli utenti di visualizzare gran parte delle più recenti immagini dal satellite della NASA Mars Reconnaissance Orbiter, così come altri satelliti circondando il pianeta.

E gli utenti sono in grado di aggiungere i propri contenuti in 3D generalmente condivisibili per la mappa di Marte.

Google ha iniziato a sperimentare con la pubblicità su Google Maps e Google Earth.

Dal momento che le persone hanno spesso bisogno di scoprire informazioni su un luogo, prima di raggiungerlo, Google Earth e Maps potrebbe rivelarsi un otimo investimento.

Google ha lanciato un software chiamato Latitudine, per il cellulare, consente agli utenti di condividere la loro posizione in stretto contatto.

Google spera che aiuterà le persone a trovare l'altro.





venerdì 30 gennaio 2009

Strumento per le parole chiave aggiornate con i dati del volume di ricerca.

Strumento per le parole chiave aggiornate con i dati del volume di ricerca
Basato sul feedback degli inserzionisti, e il nostro impegno volto a fornire strumenti utili e informazioni per i nostri inserzionisti, abbiamo aggiunto il volume di ricerca di dati di Strumento per le parole chiave.

Ora, quando si utilizza il Strumento per le parole chiave per la ricerca di parole chiave pertinenti per includere nel vostro elenco di parole chiave, sarete in grado di visualizzare il numero approssimativo delle query di ricerca di corrispondenza delle parole chiave che sono state effettuate su Google e nella rete di ricerca.

Questi numeri sono approssimativi destinato a fornire una migliore conoscenza parole chiave 'e la media mensile dei volumi di ricerca precedentemente fornite dallo strumento.

Ecco uno screenshot di aggiornamento Strumento per le parole chiave:



È possibile visualizzare le nuove statistiche guardando Strumento per le parole chiave della ricerca: volume dati può essere utile in vari modi, tra cui:

Struttura: è possibile creare un nuovo gruppo di annunci,con alto traffico, parole chiave particolarmente rilevanti.

Programmazione di bilancio: Mostra la quantità di traffico è a disposizione per le tue parole chiave in modo da poter pianificare meglio il vostro budget.

Scelta delle parole chiave: Cerca e selezionare le parole chiave che con maggiore probabilità restituiranno contatti di qualità entro i limiti di budget.

Ricordate, Strumento per le parole chiave fornisce anche molti altri parametri legati alle parole-chiave che possono aiutare a selezionare le parole chiave altamente pertinenti per migliorare il rendimento globale delle sue campagne.

È possibile visualizzare facilmente i dati relativi: inserzionista,concorrenza, tendenze del volume di ricerca, CPC medio stimato, e la stima di posizioni per le parole chiave.

https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal